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LA NATURA DELL'ELETTRICITÀ STATICA: L'elettricità statica è una carica elettrica localizzata in un punto che viene generata dallo sfregamento e/o dalla separazione di due materiali precedentemente a contatto fra loro. Al momento della separazione infatti avviene un trasferimento di elettroni fra i due materiali che genera la carica elettrica.Viene chiamata “carica elettrostatica” perché tende a rimanere localizzata in un punto se non si interviene per neutralizzarla. L'accumulo di cariche produce differenze di potenziale per cui, tra corpi che vengono in contatto far loro o anche solo in prossimità, possono prodursi scariche elettriche non controllabili. Se il materiale di contatto è conduttivo o dissipativo, la carica elettrica viene dispersa velocemente (con un collegamento a terra oppure attraverso la ricombinazione delle stesse), mentre nel caso di corpi isolanti rimane localizzata nel materiale per lungo tempo.E' ben chiaro dunque che i materiali isolanti sono le più pericolose fonti di carica elettrostatica e il loro uso deve essere il più possibile limitato all'interno delle aree dove vi sono componenti elettronici sensibili alle scariche elettrostatiche. PERCHÉ PROTEGGERSI DALLE SCARICHE ELETTROSTATICHE Le ESD hanno un andamento caratterizzato da un elevato picco di corrente per tempi brevissimi e, se si considera che alcuni componenti elettronici di largo uso quali: EPROM; MOS-FET; CMOS; VMOS; DIODI SCOTTKY, ecc., possono essere seriamente danneggiati da scariche elettriche di intensità pari a qualche centinaio di Volt, e che le usuali azioni quotidiane quali: -strofinare un sacchetto di plastica; -camminare su un pavimento; -il movimento di un operatore che lavora al banco; -lo sfregamento del corpo su indumenti sintetici. con una umidità relativa dell'ambiente attorno al 30 %, possono facilmente generare cariche superiori a 5.000 Volt, si comprende allora come la protezione dalla elettricità statica sia diventata fondamentale nell'industria elettronica e come, una corretta gestione di questo fenomeno, può ridurre notevolmente l'insorgere di problemi di affidabilità delle schede/apparati elettronici che montano componenti sensibili alle ESD. Inoltre bisogna anche tenere conto del fatto che il danno causato da fenomeni di questo tipo non si esaurisce nel valore economico del componente, ma comprende soprattutto le perdite economiche e di immagine dovute a resi del Cliente e per malfunzionamenti che si manifestano “sul campo” in seguito al degrado del componente che ha subito la scarica elettrostatica. Il pericolo maggiore consiste proprio nella drastica riduzione della vita media dei componenti che hanno subito scariche elettrostatiche, i quali possono risultare idonei in una prima fase di collaudo funzionale, ma poi guastarsi dopo alcune ore di funzionamento. PROTEZIONE DURANTE LE FASI DI LAVORAZIONE E MOVIMENTAZIONE. Di seguito sono riportate le principali precauzioni da osservare al fine di ridurre i rischi relativi alle scariche elettrostatiche generate durante le fasi di montaggio/movimentazione di schede e componenti elettronici. Abbigliamento da lavoro: Il personale addetto al montaggio/movimentazione di componenti e/o dispositivi elettronico, dovrebbe sempre indossare un bracciale di materiale antistatico opportunamente collegato a terra attraverso una resistenza di protezione (tipicamente del valore di 1 Mohm e ½ Watt per garantire la sicurezza dell'operatore) e verificarne periodicamente l'efficienza. Essendo l'abbigliamento una delle principali fonti di elettricità statica, specialmente se si indossano indumenti in fibra sintetica, è raccomandato l'utilizzo di un camice di cotone o di una fibra di materiale dissipativo. E' inoltre consigliato l'utilizzo da parte del personale di apposite calzature antistatiche o di copritacchi conduttivi, la cui efficienza deve essere verificata periodicamente come per il bracciale antistatico (utilizzando idonei strumenti di misura e registrandone l'esito). Superfici ed attrezzature di lavoro: Tutti i piani di lavoro, i carrelli e gli scaffali utilizzati per la movimentazione delle schede/componenti elettronici, devono essere ricoperti con un tappeto di materiale conduttivo/dissipativo, opportunamente collegato a terra attraverso una resistenza di protezione (tipicamente del valore di 1 Mohm; ½ Watt) e verificarne periodicamente l'efficienza. che non alterino le proprietà delle superfici statico - dissipative. Marcatura ESDS degli imballi e segnalazione delle aree protette (EPA) .Per gli imballi primari devono utilizzarsi buste antistatiche ,se si tratta di dispositivi alimentati(es.schede elettroniche batterizzate).In tutti gli altri casi di buste metalizzate ad effetto schermante tipo “ shielding”. Tutti gli imballi che contengono ESDS (dispositivi sensibili) dovrebbero essere identificati con apposite etichette, allo stesso modo dovrebbero essere segnalate le aree di lavoro . |
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